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Vocalia 2019 - La Musica e la parola

La musica e la parola. È in assoluto la relazione più stretta fra le arti. Anche se pensato in ordine inverso, parola e musica, è un binomio che da sempre muove l’animo dell’uomo, lo scava, lo incide, lo indaga come nessun’altra combinazione di espressioni artistiche è in grado di fare. A questa relazione, alla bellezza e all’intensità che riescono a raggiungere mettendosi insieme, la parola e la musica, rende omaggio Vocalia 2019.
E così, gli artisti di questa 13 a edizione sono musicisti che alla parola hanno affidato lo stesso compito che hanno chiesto alla musica. Il risultato è di una magia travolgente, al punto che singole frasi, brevi tratti, si aggrappano per sempre nell’anima di chi ne viene catturato.
Vocalia 2019 si apre con Sergio Cammariere da solo con il suo pianoforte. È lui l’anfitrione che accoglie il pubblico del festival venerdì 17 maggio con un concerto raro, in esclusiva. Sin dal suo successo al Premio Tenco nel 2002 e l’anno successivo a Sanremo, Cammariere ha legato la canzone italiana alla musica jazz in modo assolutamente inedito e personale, unendo musiche mai scontate a testi mai banali. A Maniago racconterà parte del suo mondo musicale, elegante e intenso.
Si intitola È un momento difficile, tesoro il disco appena uscito di Nada, ospite a Maniago sabato 18 maggio. Non serve ripercorrere tutta la carriera della cantante toscana per far comprendere il ruolo chiave di una voce che si è presto legata alla poesia, di Piero Ciampi per esempio, e ai protagonisti della musica d’autore italiana. Basti ricordare il suo brano Senza un perché, scritto nel 2004 e riportato all’attenzione del pubblico da Paolo Sorrentino con The Young Pope nel 2016, un pezzo che trae forza da un rock colto e da un uso dei modi della poesia perfettamente speculare.
Quindi Mauro Pagani, venerdì 24 maggio, che con Crêuza de mä, pubblicato nel 1984 e composto a quattro mani con Fabrizio De André, ha dato vita a uno dei capolavori della parola cantata italiana.
Rieditato nel 2014, è diventato un concerto live, forse l’omaggio più genuino alla voce e alle parole del cantautore italiano più significativo del nostro secolo, e anche il modo in cui Vocalia vuole celebrare il ventennale della
scomparsa di Fabrizio De André.
Si chiude con Noa, sabato 25 maggio, l’edizione di Vocalia dedicata alla musica e alla parola. E il suo concerto interpreta in modo sorprendente il tema del festival. Con Letters to Bach Noa riveste di parole le melodie più popolari del padre della musica di Eisenach. Non è un esercizio vocale, sebbene il virtuosismo di Noa tocchi in questa circostanza vette impensabili, ma il geniale compito di rendere musica e parola ciò che nasce come sola musica.
Festival internazionale di musica
Vocalia 2019 
13a edizione


Maniago  Teatro Verdi
dal 15 al 25 maggio 2019


Direzione artistica
Gabriele Giuga
info@vocalia.it
Ufficio stampa
Cristina Savi
T. 335 8214709
 
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